Il Sogno nel Pozzo

ODE blog, Il Sogno nel Pozzo, i vigneti di Pinot Nero La Baratta

Ci sono sogni che nascono tra i filari e maturano lentamente, proprio come un grappolo al sole. Il Pinot Nero La Baratta è uno di questi.

L’idea prende forma nel cuore del territorio del Biovenezia, dove La Baratta è cresciuta con il desiderio di creare vini che raccontassero ciò che la circonda: la terra, l’aria, il tempo che scorre, il lavoro dell’uomo. Ne è nato un vino che crea un legame forte tra chi lo beve e il territorio che lo genera.

L’inizio di una sfida

Da anni accarezzavano l’idea di portare in azienda un vitigno nobile e sensibile come il Pinot Nero. Un vino prestigioso, elegante ma capriccioso, che richiede attenzioni costanti e mani esperte. La vite di Pinot Nero teme l’umidità, soffre le grandinate e reagisce al minimo squilibrio del terreno. Per questo sono stati scelti tre cloni diversi, tutti a grappolo spargolo, ideali per garantire una migliore aerazione e ridurre il rischio di muffe. La messa a dimora è avvenuta in un terreno sciolto dalla tessitura ideale, capace di accogliere e sostenere la vite senza trattenerne l’acqua in eccesso.

L’impianto a Sylvoz è la forma di allevamento che consente di modulare la carica di gemme in base alla produzione desiderata e, soprattutto, di ottenere una distribuzione ottimale dei tralci. Un’accurata potatura verde, d’altra parte, permette una migliore aerazione e una rapida asciugatura dei grappoli dopo la pioggia. Ogni intervento è pensato per rispettare la pianta e accompagnarla verso l’equilibrio. Durante i trattamenti, la disposizione dei tralci consente ai prodotti di raggiungere direttamente il grappolo, proteggendolo da peronospora e oidio.

Il raccolto avviene nelle prime ore del mattino, quando il silenzio e la freschezza preservano l’integrità dell’uva. I grappoli, sani e uniformemente maturi, vengono avviati alla fermentazione in vasche a temperatura controllata, con lieviti selezionati, che esalta la struttura e la finezza aromatica del vino. A fermentazione ultimata, il Pinot Nero mostra già equilibrio, eleganza e una struttura avvolgente. Un breve passaggio in botti di legno usate contribuisce alla stabilità del colore e a una maggiore complessità olfattiva, mentre il successivo affinamento in acciaio ne preserva la freschezza e la purezza.

Il sogno nel pozzo

ODE blog, Il Sogno nel Pozzo, Pinot Nero La Baratta calato nel pozzo

Sembra che i fratelli Crosariol si siano chiesti se il territorio potesse aiutarli ancora a realizzare un prodotto dalle caratteristiche uniche. E poi è arrivata l’idea, quella che trasforma un buon vino in una storia da raccontare. In passato, gli agricoltori del territorio custodivano nei pozzi artesiani i propri tesori: formaggi, frutta, vino, angurie, salumi, burro e latte, sfruttando la temperatura costante e il fresco dell’acqua. Allora hanno deciso di tornare a quel sapere antico e di far sostare alcune bottiglie di Pinot Nero nei pozzi aziendali, a 6 metri di profondità.

Per realizzare questo sogno, hanno dovuto costruire a mano gabbie d’acciaio a cinque ripiani, ciascuna contenente circa 400 bottiglie. Le bottiglie, sigillate con gommalacca bianca, ai primi di giugno sono state adagiate nelle ceste e calate nei pozzi, dove hanno trascorso tutta l’estate. La gommalacca inclinata distingue il Pinot Nero dal Pinot Grigio macerato, che insieme inaugurano la nuova linea La Baratta. La conservazione nel pozzo al riparo da vibrazioni e sbalzi di temperatura dona al vino una pace e una profondità difficili da ottenere altrove, come se ogni bottiglia respirasse il tempo con calma, senza fretta, nel cuore della terra.

Il linguaggio nostro

L’idea nata in questa piccola azienda, è di non inseguire i numeri ma la qualità, l’identità e il coraggio dell’innovazione. Lo stesso spirito che l’ha guidata con Anteros, un orange wine ottenuto dalla criomacerazione di uve Souvignier Gris, una delle nuove varietà PIWI — resistenti alle principali malattie fungine — che permettono di ridurre i trattamenti e rispettare maggiormente l’ambiente. La Baratta è stata tra i pionieri del Veneto a credere nel potenziale delle varietà resistenti, coltivate con cura e sperimentando vinificazioni innovative, il risultato delle quali è stato sorprendente.

Il Pinot Nero rappresenta oggi la nuova tappa di questo cammino, con un vino che unisce tradizione e curiosità, territorio e sperimentazione, radici e visione.

L’etichetta, nata dalla creatività “di famiglia”, porta la scritta “El Pinot xe Nero”, perché è così che qui si dice, senza troppi giri di parole. È un omaggio al modo di parlare di un territorio – in dialetto – con semplicità e orgoglio, che si fa anche modo di vivere e di pensare. E così, mentre le bottiglie riposano nei pozzi e il tempo fa la sua parte, qui continuano a credere che i sogni, come i vini migliori, abbiano bisogno solo di tempo, fiducia e una buona dose di coraggio, poche cose fondamentali per diventare realtà.

LA BARATTA Azienda Agricola BIO
Condotta dalla famiglia Crosariol fin dagli anni ’30, produce vino da terreni ricchi di argille calcaree,
con superficie coltivata a vite di oltre 20 ettari e con metodi di agricoltura biologica.
via Giai di Pracurte 21, Annone Veneto